Ecomuseo della Resistenza di Coazze


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INFO e VISITA:

Ufficio Turismo V.le Italia’61,3 10050 COAZZE (TO)

Tel. 011/9349681

E-mail: [email protected]

ORARIO INVERNALE:

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica: 9,30/12,30 Sabato: 15,30/18,30

ORARIO ESTIVO: 

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 9,30/12,30

Giovedì e sabato anche pomeriggio 15,30/18,30

Ecomuseo della Resistenza.

L’ex municipio di Coazze (viale Italia ’61, 3) ospita oggi l'Ufficio Turistico, il Laboratorio del Suolo e le sedi espositive dell'Ecomuseo dell'Alta Val Sangone e dell’Ecomuseo della Resistenza. Nato nel 1999, nell’ambito del progetto provinciale “Cultura materiale”, dal 2010 questo Ecomuseo è anche sede del Centro Rete della Val Sangone inserito nel progetto sovra-nazionale “Memoria delle Alpi”. Per la sua realizzazione, oltre all’intervento degli enti locali, è stato fondamentale il contributo delle associazioni partigiane per la raccolta di materiali, testimonianze e memorie che costituiscono il patrimonio di ricordi – materiali ed immateriali – sui quali si basa il progetto ecomuseale. Del 2013 è il più recente riallestimento della sede espositiva, inaugurato in occasione della fiaccolata per la ricorrenza del 25 aprile. Le immagini sono visibili selezionando " Fiaccolata per il 25 aprile 2013 e inauguazione museo" nel sito della Pro Loco di Coazze. 

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OFFERTE DIDATTICHE

Casa Alpina “Evelina Ostorero”:

Borgata Ferria, 12

Loc. Forno di Coazze 

10050 COAZZE (TO)

http://www.losaecasaalpina.com

Rifugio La Madlena (Valsangone Turismo)

Frazione Maddalena, 10

10094 GIAVENO (TO)

http://www.lamadlena.it/

REFERENTI

Elisa Giacone
Tel: 338/4298843
E-mail: comune.coazze.to.it

Federico Elia

E-mail: [email protected]

Andrea Mortara

Tel: 339/7153321

E-mail: [email protected]

Per Coazze e il suo territorio, così come per l’Italia intera, gli anni dal 1943 al 1945 hanno rappresentato un momento fondamentale del cammino verso la libertà e la democrazia. La convivenza, non sempre facile, tra partigiani e civili, i rastrellamenti e i fatti di sangue, i momenti quotidiani della vita partigiana sono testimoniati da immagini e documenti conservati presso la sede espositiva. È inoltre presente un centro di documentazione nel quale si trova una raccolta di pubblicazioni, anche rare, a disposizione di studiosi e ricercatori.

L’obiettivo del progetto è “non dimenticare”. E non dimenticare oggi è ancora possibile: basta guardare le innumerevoli fotografie, documenti iconografici, testimonianze scritte e registrate che si conservano nella sede dell’Ecomuseo, organizzate tra materiali multimediali, tesi di laurea, libri e depliant, oppure è possibile percorrere alcuni di quei sentieri della memoria che raccontano, senza parole, storie di settanta anni fa. Per quanto riguarda il Centro Rete di Coazze, gli obiettivi principali sono la raccolta di nuovo materiale, la realizzazione di filmati e prodotti multimediali ad uso didattico e informativo, ponendosi come punto di riferimento per chi cerca informazioni sul territorio e sulla sua storia (studenti, ricercatori e studiosi locali) nonché la diffusione dei dati raccolti (codificati e grezzi). 

RIFERIMENTI IN RETE

Estratto “38 | 45 una guida per la memoria" 
Certificazione Herity

http://www.memoriadellealpi.net/download/GRUPPO01~PDF_CENTRI_RETE/Ecomuseo-della-Resistenza-Coazze.pdf

http://www.memoriadellealpi.net/

http://rete.comuni-italiani.it/wiki/Coazze/Ecomuseo_della_Resistenza

http://www.provincia.torino.gov.it/culturamateriale/musei/e_coa01.htm

 

MAPPAAC

All'Ecomuseo fanno inoltre capo i 

Sentieri Partigiani.

Una serie di itinerari che si snodano tra le borgate e i boschi dell'alta Val Sangone, evidenziando i luoghi significativi della lotta partigiana. Per ricordare quelle storie di sofferenza, momenti tragici o gloriosi che hanno permesso la sopravvivenza di intere famiglie o borgate, il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e la democrazia, si possono quindi percorrere cinque itinerari specifici che conducono ad alcuni dei luoghi più significativi per il movimento partigiano locale: 

1 – “Il vallone del Sangone – Forno di Coazze” 

2 – “Il vallone del Sangonetto – Borgata Tonda

3 – “La zona del Ciargiour – Borgata Ferria” 

4 – “Anello di Coazze” 

5 – "Capoluogo"1 copertina cd resistenza

 

 

 

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L’Ecomuseo diventa quindi il nodo materiale e visitabile di una serie di storie, sofferenze, momenti tragici o gloriosi che hanno permesso la sopravvivenza di intere famiglie o borgate, il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e la democrazia, senza dimenticare che molte di quelle persone che hanno speso i propri anni e la propria giovinezza per la liberazione di un popolo, ancora vivono su quelle montagne e ancora cercano i trasmettere ciò che è stato perché non vada dimenticato e perduto. Per leggere quelle storie e per ritrovare i luoghi della memoria, si possono quindi seguire 4 itinerari specifici, che conducono in mezzo a faggeti e borgate distrutte ai luoghi più significativi del movimento partigiano: una guida illustrata (acquistabile presso l’ufficio informazioni di Coazze) e la segnaletica dell’ecomuseo permettono di ripercorrere quei sentieri.

Più facilmente percorribili sono i percorsi 1 e 3, non danneggiati dagli eventi alluvionali del 2000: percorso n.1, l’anello di Coazze, che tocca il colle Remondetto e il bosco Ugo Campagna, nato grazie all’opera di rimboschimento operata da Pro Natura e Regione Piemonte, e il percorso n.3, la zona del Ciargiur, che raggiunge borgata Ferria, sita nella frazione di Forno di Coazze.

I percorsi n.2 e 4, rispettivamente diretti al vallone del Sangonetto e al vallone del Sangone, presentano invece alcune difficoltà di percorrenza, dovute ad una non adeguata manutenzione dei sentieri, e alla distruzione subita in seguito alle esondazioni torrentizie che hanno cancellato numerosi punti di passaggio.

Conoscere e non dimenticare ciò che è stato: questo il messaggio che la rete ecomuseale della Val Sangone vuole proporre e trasmettere, perché non accada oggi quel che la storia ha subito in un recente passato.

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